Accesso al Credito · Finanziamenti per Imprese — Torino e Piemonte

Fondo di Garanzia PMI: Cosa Cambia dal 2027 e Perché le Imprese Torinesi Devono Pianificare il Credito Adesso

New Financial Group — Torino Aggiornato: Ottobre 2026 Lettura: 10 minuti

Il Fondo di Garanzia per le PMI è lo strumento che più di ogni altro ha sostenuto l'accesso al credito delle piccole e medie imprese italiane negli ultimi anni. Le regole attuali restano in vigore fino al 31 dicembre 2026; dal 2027 il Ministero delle Imprese e del Made in Italy prepara un nuovo assetto che premia le imprese con un buon merito creditizio e riduce la copertura per le altre, soprattutto sui finanziamenti di liquidità. Per un'impresa torinese che ha bisogno di credito nei prossimi mesi, capire la differenza tra le due stagioni può cambiare le condizioni ottenute in banca.

In sintesi

  • Fino al 31 dicembre 2026 il Fondo copre fino all'80% dei finanziamenti per investimenti e fino al 50% di quelli per liquidità, con una garanzia massima di 5 milioni di euro per impresa.
  • Lo schema di riforma presentato dal MIMIT a luglio 2026 prevede dal 2027 coperture sulla liquidità differenziate per classe di rating, indicativamente dal 40% al 70%, e la conferma dell'80% per gli investimenti.
  • Le imprese nella fascia di rating più bassa rischiano di non accedere alla garanzia per la liquidità.
  • La garanzia non si chiede direttamente al Fondo: passa sempre da una banca o da un Confidi.

01 Come Funziona il Fondo di Garanzia per le PMI

Il Fondo di Garanzia per le PMI, istituito con la legge 662/1996 e gestito da Mediocredito Centrale, non presta denaro: garantisce alla banca una parte del finanziamento concesso all'impresa. Se l'impresa non rimborsa, lo Stato copre la quota garantita. Per la banca il rischio si riduce, e con esso l'assorbimento di capitale: è per questo che un finanziamento garantito viene deliberato più facilmente e spesso a condizioni migliori.

L'impresa non presenta domanda al Fondo. La richiesta viene inoltrata dalla banca che concede il finanziamento oppure da un Confidi, un consorzio di garanzia collettiva dei fidi che rilascia a sua volta una garanzia e si fa riassicurare dal Fondo. La Legge di Bilancio 2026 ha fissato a 140 miliardi di euro il limite massimo degli impegni assumibili dal Fondo.

Il ruolo del modello di rating

L'ammissione e la percentuale di copertura dipendono dalla valutazione dell'impresa con il modello di rating del Fondo, che assegna una classe da 1 a 5 sulla base dei dati di bilancio, della Centrale Rischi e di altri indicatori andamentali. Conoscere in anticipo la propria classe è il primo passo per sapere quale garanzia aspettarsi.


02 Le Regole in Vigore fino al 31 Dicembre 2026

Il decreto Milleproroghe ha confermato per tutto il 2026 le regole già applicate nel 2025. I punti principali:

Tipologia di operazione Copertura massima
Finanziamenti per investimenti 80%
Finanziamenti per liquidità 50%
Imprese costituite da non oltre tre anni non valutabili dal modello 80%
Microcredito 80%
Importo massimo garantito per impresa 5 milioni di euro

Per le microimprese la garanzia è gratuita. Le imprese fino a 499 dipendenti, oltre la soglia PMI, possono accedere con coperture ridotte e nei limiti di una quota della dotazione annuale.


03 Cosa Prevede la Riforma dal 2027

A luglio 2026 il MIMIT ha illustrato al Comitato consultivo uno schema di decreto che riporta il Fondo alla sua funzione originaria: sostenere le imprese sane che hanno difficoltà di accesso al credito, concentrando le risorse dove la garanzia produce un effetto reale. La novità più rilevante riguarda i finanziamenti di liquidità, per i quali la copertura uniforme del 50% verrebbe sostituita da percentuali graduate in base alla classe di rating.

Classe di rating Liquidità (ipotesi 2027) Investimenti (ipotesi 2027)
Fascia 140%80%
Fascia 250%80%
Fascia 360%80%
Fascia 470%80%
Fascia 5Non ammissibileDa verificare per singola misura

Percentuali basate sullo schema di decreto illustrato a luglio 2026 e riportate dalla stampa specializzata: possono cambiare nel testo definitivo.

La logica è quella di una copertura crescente al crescere del rischio, entro un limite: le imprese più solide (fascia 1) hanno meno bisogno della garanzia pubblica e ne ricevono meno; quelle con un profilo più debole ma ancora ammissibile ne ricevono di più; quelle nella fascia peggiore restano escluse per la liquidità. Resterebbe invece all'80% la copertura per investimenti, Nuova Sabatini, start-up, PMI innovative, microcredito e finanziamenti di importo ridotto.

⚠ Chi rischia di più

Le imprese che usano il Fondo per finanziamenti di liquidità e che hanno un rating in peggioramento, ad esempio per un bilancio 2025 debole o per tensioni recenti in Centrale Rischi. Per loro il passaggio al 2027 può tradursi in una garanzia più bassa o assente, e quindi in un finanziamento più caro o non concesso.


04 Cosa Fare nei Prossimi Mesi: Una Strategia in Quattro Punti

1. Mappare il fabbisogno finanziario del 2027

Prima di parlare con la banca serve sapere quanto credito servirà, per cosa e quando: investimenti programmati, rinnovo delle linee a breve, scadenze di finanziamenti esistenti. Un budget di tesoreria a dodici mesi è lo strumento più semplice per farlo.

2. Distinguere investimento e liquidità

Dal 2027 la differenza di trattamento tra le due finalità diventa più marcata. Un fabbisogno legato a un investimento reale (macchinari, ristrutturazione dell'immobile, efficientamento) va documentato come tale, con preventivi e piano di progetto, per accedere alla copertura dell'80%.

3. Lavorare sul rating prima della richiesta

Il rating si costruisce con i dati: un bilancio letto in chiave bancaria, una Centrale Rischi senza sconfinamenti, una posizione finanziaria netta coerente con i flussi. Sono gli stessi elementi che descriviamo nella guida ai documenti che le banche guardano oltre al bilancio.

4. Valutare i tempi

Per le operazioni di liquidità già pianificate, presentare la richiesta mentre sono in vigore le regole 2026 può essere vantaggioso, soprattutto per le imprese che nel nuovo sistema ricadrebbero nelle fasce con copertura inferiore. Non bisogna però chiedere credito che non serve: un indebitamento non necessario peggiora gli indicatori e, di conseguenza, il rating futuro.

Volete sapere in quale fascia di rating si colloca la vostra impresa e quale garanzia potete ottenere?

Richiedi una pre-analisi →

05 Garanzia Pubblica e Agevolazioni: Come si Combinano

La garanzia del Fondo è un aiuto di Stato e si appoggia sul regime de minimis o sul Regolamento generale di esenzione, a seconda della finalità del finanziamento. Per questo va considerata insieme alle altre agevolazioni che l'impresa sta utilizzando o intende utilizzare:

  • Nuova Sabatini — il finanziamento bancario o il leasing per beni strumentali può essere assistito dalla garanzia del Fondo, con copertura per investimenti.
  • Bandi regionali Finpiemonte — la quota bancaria dei finanziamenti agevolati può beneficiare di garanzie pubbliche, nei limiti delle regole sul cumulo previste dal bando.
  • Plafond de minimis — se la garanzia è concessa in de minimis, consuma una parte del plafond disponibile e può ridurre lo spazio per altri contributi: la verifica sul Registro Nazionale Aiuti di Stato va fatta prima.

Per una visione d'insieme sui contributi accessibili alle PMI torinesi, consultate la nostra guida ai bandi imprese 2027.


06 Il Supporto di New Financial Group a Torino

Con il servizio di finanziamenti per imprese affianchiamo le PMI torinesi nell'analisi del fabbisogno, nella simulazione delle condizioni di accesso al credito, nella preparazione della pratica e nel dialogo con banche e Confidi, fino all'esito. Quando serve, costruiamo il business plan che sostiene la richiesta, integrando la parte fiscale con il nostro team di consulenza.


Domande Frequenti

Fino a quando valgono le regole attuali del Fondo di Garanzia PMI?

Le regole attuali, confermate dal decreto Milleproroghe, restano in vigore fino al 31 dicembre 2026, salvo ulteriori proroghe. Dal 2027 è previsto un nuovo assetto definito da un decreto del MIMIT.

Quanto copre il Fondo di Garanzia nel 2026?

Fino all'80% per i finanziamenti destinati a investimenti e fino al 50% per quelli di liquidità, con un importo massimo garantito di 5 milioni di euro per impresa. Coperture all'80% valgono anche per microcredito e imprese costituite da non oltre tre anni non valutabili dal modello di rating.

Cosa cambia dal 2027 per i finanziamenti di liquidità?

Secondo lo schema di decreto presentato a luglio 2026, la copertura non sarebbe più uniforme ma graduata in base alla classe di rating, indicativamente dal 40% al 70%, con esclusione delle imprese nella fascia di rischio più alta. Per gli investimenti resterebbe l'80%.

Posso chiedere la garanzia direttamente al Fondo?

No. La richiesta viene presentata dalla banca che concede il finanziamento o da un Confidi, che rilascia la propria garanzia riassicurata dal Fondo.

La garanzia del Fondo consuma il plafond de minimis?

Dipende dal regime di aiuto su cui viene concessa: se si appoggia sul de minimis, l'equivalente sovvenzione lordo della garanzia viene registrato e riduce lo spazio disponibile per altri aiuti in de minimis nei tre anni successivi.


Conclusione: Il Rating Diventa il Vero Requisito

Con la riforma, il Fondo di Garanzia smette di essere una copertura quasi automatica e diventa uno strumento che premia la qualità dell'impresa. Per le PMI torinesi il messaggio è chiaro: chi pianifica il fabbisogno, documenta gli investimenti e cura il proprio profilo creditizio continuerà ad accedere al credito garantito a buone condizioni; chi arriva in banca all'ultimo momento, con una richiesta generica di liquidità, troverà condizioni più strette.

Avete in programma richieste di credito nei prossimi mesi?

Analizziamo il vostro profilo, stimiamo la garanzia ottenibile oggi e dal 2027 e impostiamo la strategia di accesso al credito. Operiamo a Torino e in Piemonte.

Prenota una consulenza →

Fonti di riferimento:

  • Legge 23 dicembre 1996 n. 662, art. 2, comma 100, lett. a) — istituzione del Fondo
  • Legge 30 dicembre 2025 n. 199 (Legge di Bilancio 2026) e decreto Milleproroghe 2026
  • MIMIT — schema di decreto sul nuovo assetto del Fondo dal 2027 (luglio 2026)

Articolo aggiornato a ottobre 2026. Le percentuali previste per il 2027 si basano sullo schema di decreto e possono essere modificate nel testo definitivo.